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IL MONDO DI ORSOSOGNANTEIL MIO SCRIGNO DI POESIA ARTE MUSICA RIFLESSIONI BUONUMORE... |
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November 21 FELICE NOTTE IN MINIPOESIANovember 20 L'ALTARE DELLA NATURA. IL CERCHIO.
L'ALTARE DELLA NATURA - IL CERCHIO Rituale indiano
clikka qui giù...
I nativi americani usano il cerchio di pietra per insegnare i cicli e i segreti della natura. Oltre alle quattro stagioni, la divisione del cerchio può indicare i quattro punti cardinali, Nord, Est, Sud, Ovest, e anche l'acqua, l'aria, il fuoco, la terra e, al centro, lo spirito.
Ciascuno, in un angolo della sua casa, può creare con dei sassolini un piccolo cerchio di pietra e orientarlo verso il nord. Per completare il proprio altare della natura in ogni stagione si possono deporre accanto al cerchio degli oggetti naturali tipici di ciascun periodo come foglie, semi, fiori, frutti selvatici, erbe, e quant'altro si ritiene rappresentativo del luogo dove si vive.
Ecco alcune spiegazioni del loro amore e,della loro fede per il cerchio...
Tutto ciò che il Potere del Mondo fa, lo fa in circolo. Il cielo è rotondo, e ho sentito dire che la terra è rotonda come una palla, e che così sono le stelle. Il vento, quando è più potente, gira in turbini. Gli uccelli fanno i loro nidi circolari, perché la loro religione è la stessa nostra. Il sole sorge e tramonta sempre in circolo.
La luna fa lo stesso, e tutt'e due sono rotondi. Perfino le stagioni formano un grande circolo, nel loro mutamento, e sempre ritornano al punto di prima.
La vita dell'uomo è un circolo, dall'infanzia all'infanzia, e lo stesso accade con ogni cosa dove un potere si muove. Le nostre tende erano rotonde, come i nidi degli uccelli, e inoltre erano sempre disposte in circolo, il cerchio della nazione, un nido di molti nidi, dove il Grande Spirito voleva che noi covassimo i nostri piccoli.
Tony Kospan
dal web - impaginaz. T.K. FUNICULI' FUNICULA'... - ATMOSFERE E NOTE... D'UN TEMPO...![]() ![]() ![]() FUNICULI' FUNICULA'...
ATMOSFERE E NOTE... D'UN TEMPO...
a cura di Tony Kospan
La canzone fu scritta nel 1880 in occasione dell'inaugurazione della prima funcolare di Napoli ed ebbe una gestazione velocissima di poche ore... nascendo quindi quasi d'impeto dalle corde del giornalista Peppino turco e dal musicista Luigi Denza...
Essa doveva avere la funzione di pubblicizzare la Funicolare e di invogliare i cittadini ad utilizzarla... ma riscosse un successo immediato per la musica quasi galoppante ed allegra... e per il simpatico testo...
Fu la canzone più cantata nella Piedigrotta (antica festa popolare che si teneva nel mese di settembre) di quell'anno ed il suo successo... travolgente come le sue note... travalicò monti ed oceani per diventare una delle canzoni più famose di tutti i tempi...
Essa infatti è stata cantata dai più grandi cantanti....
di ogni epoca
Ascolteremo ora una versione cantata da Pavarotti
potendo leggere anche sia il testo originale che quello tradotto in italiano
ed una versione come dire più classica e... "verace" ![]() FELICE VENERDI' IN POESIA E MUSICA
BUONANOTTE IN MINIPOESIA![]() Siamo due poeti infreddoliti
raffreddati restiamo così sotto le coperte fino a domani leggermente malati Vivian Lamarque ![]() November 19 IL PAESE DEI CAMPANELLI
IL PAESE DEI CAMPANELLI
![]() Stavolta nell'ambito delle musiche di un tempo
ci soffermiamo su un'operetta...
![]() L'operetta, come sapete,
è uno spettacolo d’argomento giocoso o sentimentale
ed in particolare la si può definire
una commedia in parte recitata e in parte cantata che,
per l'importanza delle parti musicali,
viene in genere considerata come una filiazione del teatro musicale e,
in particolare, dell'opera comique francese.
![]() La sua massima popolarità si ebbe durante la Belle Epoque.
Il Paese dei Campanelli fu scritta da Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato.
Ma veniamo al testo prima di vedere il video con alcune scene...
![]() IL TESTO
In una immaginaria isoletta olandese esiste il Paese dei Campanelli dove sopra ad ogni casa c’è un piccolo campanile che custodisce un campanello.
Secondo la leggenda, questi campanelli suonano ogni volta che una donna tradisce il marito : ma ciò non è mai accaduto, perché nel paese regna da tempo la tranquillità. A seminare il disordine arriva una nave di militari, costretta all’attracco da un’avaria. I marinai scendono a terra e subito cominciano a corteggiare le graziose donne del paese e, com’è facile prevedere, accade l’inevitabile: il comandante Hans fa suonare i campanelli con Nela, moglie di Basilio, il marinaio Tom con la bella Bombon, consorte di Tarquinio ed il buffo La Gaffe, per un imperdonabile errore, con Pomerania, la donna più brutta del paese, sposa del borgomastro Attanasio.
Ma La Gaffe, il cui nome dice tutto sulle sue caratteristiche, continua a fare “gaffes”: la prima è quella di rivelare a Nela che Hans è già sposato; la seconda, e decisiva, è di far arrivare in paese, per un malaccorto scambio di telegrammi, tutte le mogli dei marinai, a cominciare da Ethel, la signora del comandante. E la storia si ripete, ma questa volta a far suonare i campanelli sono le mogli dei cadetti con i pescatori Attanasio, Basilio e Tarquinio. Dopo questa specie di pareggio, i marinai ripartono con le loro mogli e Bombon, una donna con un “passato”, non se la prende tanto. Sa bene, infatti, che non bisogna cedere all’amore dei marinai... magari le resterà solo il ricordo di una vorticosa “giava” ballata con La Gaffe mentre a Pomerania resterà il ricordo di essere “piaciuta”. La più disperata è Nela ma ben presto dimenticherà Hans e tornerà ad amare il suo noioso, ma buono, marito. Tutto come prima, dunque, ma c’è da giurare che i campanelli non suoneranno più? IL VIDEO
Ci può dar solo un'idea ed anche molto parziale... dell'operetta
ma certamente ci fa fa vivere la sua atmosfera
colorata e spensierata...
LORENZO LOTTO - IL FASCINO DI UNO STILE UNICO NEL SUO TEMPO
Lorenzo Lotto nacque intorno al 1480 a Venezia, da una famiglia legata al ceto mercantile.
Nel periodo che va dal 1498 al 1503, Lotto ebbe probabilmente modo di meditare sulla pittura di Giovanni Bellini, Alvise Vivarini e Antonello da Messina, i più autorevoli artisti attivi a Venezia. Esordì in provincia nelle Marche e a Treviso, dove la sua presenza è ampiamente documentata tra il 1503 e il 1506.
In questi anni è ipotizzato un contatto con Dürer che si trovava a Venezia nel 1505.
Del 1503 è la bellissima "Madonna con il Bambino, San Pietro Martire e un donatore", attualmente al Museo di Capodimonte a Napoli.
La sua presenza in provincia è documentata da due splendide pale, una nella chiesa parrocchiale di Santa Cristina a Treviso, l'altra nel battistero di Asolo. Dopo un soggiorno a Roma nel 1509 dove dovette lavorare per papa Giulio II collaborando alla decorazione degli appartamenti vaticani, dal 1513 Lotto si trasferì a Bergamo, chiamato da Alessandro Martinego Colleoni per il quale eseguì la pala nella chiesa di San Bartolomeo. Qui Lotto iniziò una brillante attività, dominando la scena artistica fino a tutto il 1525, ricevendo numerose commissioni da chiese e privati, e cimentandosi per la prima volta nell'affresco. ![]() I luoghi in cui ha operato
In quel momento Lotto elaborò un linguaggio del tutto personale, indirizzandosi verso un naturalismo narrativo individuabile in opere come: la "Madonna e Santi" nella chiesa di Santo Spirito, le "Nozze Mistiche di Santa Caterina" all'Accademia Carrara e le "Storie di Santa Barbara" nella cappella Suardi a Trescore. ![]() Rientrato a Venezia nel 1525 cercò di affermarsi anche in patria, senza però riuscirci a causa della presenza di Tiziano che dominava il panorama artistico locale. Nel 1533 trasferì la sua attività da Venezia nell'area di Recanati e Jesi. Qui dipinge la cappella de li Signori del Palazzo dei Priori.
Nel 1539 firma e data la Pala del Rosario per la chiesa di S. Domenico a Cingoli.
Nel 1550 organizza ad Ancona una lotteria di 16 dei suoi quadri e dei trenta cartoni colorati delle tarsie di Bergamo.
Nel 1552 a Loreto viene nominato pittore della Santa Casa.
Nel 1554 entrò nella Santa Casa come oblato e dove si spense probabilmente intorno al 1556 all'età di 77 anni (dal web). ![]() L'annunciazione - 1527
LORENZO LOTTO VISTO DA ARGAN
Quale migliore inizio di analisi dell'opera di questo autore se non questa del grande critico d'arte Giulio Carlo Argan?
Venere e Cupido
« una persona che si incontra e con cui si parla e ci si intende. All'opposto di quelli di Tiziano, i ritratti del Lotto sono i primi ritratti psicologici: e non sono, naturalmente, ritratti di imperatori e di papi, ma di gente della piccola nobiltà o della buona borghesia, o di artisti, letterati, ecclesiastici. La grande scoperta, che fa la modernità del Lotto, è appunto quella del ritratto come dialogo, scambio di confidenza e di simpatia, tra un sé e un altro: per questo i ritratti lotteschi sono testimonianze autentiche e attendibili, anche se la descrizione fisionomica non è più minuziosa e precisa che nei ritratti di Tiziano. Non lo è perché all'artista non interessa fissare il personaggio come obbiettivamente è, ma come è nel momento e nell'atto in cui si qualifica, si rivolge a un altro, si prepara a uno schietto rapporto umano. Non dice: ammirami, io sono il re, il papa, il doge, sono al centro del mondo; ma dice: così sono fatto dentro, questi sono i motivi della mia malinconia o della mia fede, o della mia simpatia verso gli altri.Nel ritratto-dialogo, l'attitudine del pittore è quella di un confessore, dell'interlocutore che pone le domande, interpreta le risposte [...] e la bellezza che fa irradiare, come una luce interna, dalle sue figure, non è un bello naturale né, a rigore, un bello spirituale o morale, ma semplicemente un bello interiore tradito, più che rivelato, da uno sguardo, da un sorriso, dalla pallida trasparenza del volto o dallo stanco posare d'una mano. »
![]() Giovane con libro
LORENZO LOTTO LA SUA FIGURA E LA SUA ARTE
Lorenzo Lotto vive nel periodo Rinascimentale, età in cui si assiste ad un grandissimo rinnovamento artistico e culturale e che ha nell'Italia la sede del suo massimo sviluppo e fulgore.
Una delle principali carattersitiche del Lotto però è l'assoluta insofferenza delle regole delle 2 grandi correnti pittoriche della sua epoca (la fiorentina-romana e quella veneziana) che nascono all'ombra dei capolavori di Tiziano, Raffaello e Michelangelo e la ricerca di affermazione di una propria indipendenza artisitica.
![]() Marito e moglie
Questa sua irrequietezza certamente danneggiò la sua vita artistica se pensiamo che pur essendo il primo pittore veneto (dal 1509 al 1511 circa) a lavorare nei Palazzi Vaticani ne fu estromesso proprio per questo e per non aver accettato i formalismi degli ambienti papalini.
La sua personalità presentava aspetti assimilabili ad una sensibilità romantica ante litteram nonché al cliché dell'artista "genio incompreso", ribelle, turbolento, introverso.
![]() L'architetto - 1535
Tuttavia la sua pittura segue linee chiare, coerenti, libere, meditate, sposate con religiosità e spiritualità sincere insieme ad una sensibilità quasi moderna.
Egli è sé stesso nella vita e nell'arte.
![]() Marsilio Cassotti e la moglie Faustina - 1523
Certo è che, sempre per questa sua assoluta diversità per secoli è stato considerato un "pittore provincale" (il Vasari non usò altre espressioni se non che era pittore devoto e pio) e solo molto recentemente è stato "riscoperto" grazie ad una spettacolare mostra alla National Gallery di Washington nel 1998.
Informazioni ed immagini dal web coordinate, rielaborate ed impaginate da Tony Kospan
Continua con l'analisi approfondita di un dipinto emblematico del modo di sentire e dipingere da parte del Lotto ed anche con il racconto dell'input datomi da un amico virtuale che per amore del Lotto ha scelto il nik Lorenzo... e... non solo...
TONY KOSPAN
AMPIO TEST PROFESSIONALE
Questo test è sul serio interessante e soprattutto professionale
nonostante sia facilissimo da fare
e ci dia una risposta immediata ...
L'unica raccomandazione è quella di ponderare bene le risposte ...
leggendo attentamente tra le 2 possibili ...
Pertanto... vi consiglio di farlo.... per la sua qualità e completezza.
![]() Test Psicologico Il test segue la psicanalisi Junghianae ci dà un'ampia descrizione
della nostra personalità e precisamente...
![]() 1 - orientamento
introversione o estroversione e
2 - le 4 funzioni psichiche
il pensiero, il sentimento, la sensazione e l’intuizione
Eccolo quindi... penso che ne riconoscere l'utilità
e che non ve ne pentirete!
CIAO A TUTTI E SE CI VA... RACCONTIAMO...
COSA CI HA DETTO...
ORSO TONY....
GLI ESPERTI DEL... VINO... BY LITTIZZETTO...
GLI ESPERTI DEL... VINO... by Luciana Littizzetto...
Io un saltino lì l’avrei fatto. Giusto così. Per bermi un bicchiere di vino e godermi lo spettacolo. Pieno di pubblico e intenditori così. Tutti a Verona Vinitaly, tutti a dire la loro. Già, perché i veri intenditori sono pochi. La maggior parte son gadani che si credono esperti e poi non sanno distinguere una coca da un chinotto. Però fanno i fighi. Stan lì a sventolare i polsi, a girare il bicchiere come se dovessero far sciogliere l’aspirina. Gente che fino ad un giorno prima non distingueva il grignolino dal cherosene, di colpo parla di annate: «Eh ma quella del 2002 non ha niente a che fare con quella del 1998…» Ma taci… Ma che ne sai… io non mi ricordo neanche se nel ‘98 ero già fidanzata! Ma non hai una mazza, da ricordarti di più sensato? Sono quelli che per bere un goccio di vino ti fan due sfere dei ching così… E poi annusano. Mettono il canapione dentro e tiran su di narice. Cosa fai? L’areosol? Cosa vuoi che ci sia lì dentro? Pipì? Son quelli che se ti sbagli a chiedergli: Com’è sto vino? Loro cominciano: «Dunque… questo Brachetto ha buona personalità e voglia di dimostrare le proprie qualità». Un bicchiere di Brachetto? Ma si dice una roba così di un vino? Ma al limite del produttore! E quando il vino non è granché allora cosa devi dire? ’Sto Barbera non si applica, ’sto Grignolino non si impegna, ’sto Zibibbo è distratto e macchia le tovaglie? «Naso complesso con bouquet di frutti neri e fiori appassiti». E che gusto sanno i fiori appassiti? Scusa tesoro amore. Ma secondo te io nella vita passo il tempo ad assaggiare le rose spuflite e poi a chiedermi che gusto sanno? «Un vino sapido con un finale lunghissimo». Che finale può esserci dopo un bicchiere di vino? Un rutto? Stiamo parlando di un vino… Semplifica ciciu…
Dì che se lo bevi è buono… Dì che non ti fa venire il mal di testa, che ti resta un buon sapore in bocca e che però devi stare attento al fondo perché viene giù quella segaturina schifida che te lo rovina. Con quelle manine bianche e curatine che si vede che non fai una mazza dalla mattina alla sera… Sempre lì tirarti il vino sulla medaglia… a tirar giù golate e a fare sciac sciac sciac con la bocca come paperino… Sai cosa mi fai venire voglia di fare, tu? Te lo dico. Di bere. Ma sai cosa? Un bicchiere di coca. Una media di coca fredda. Con delle bolle grosse come palloni. E quando annusano il tappo? Io divento matta. Te lo dico io che odore ha il tappo, amore. Odore di vino. Pensa un po’. Il tappo sa di vino. Credimi.
Son sicura. Son poche cose sicure al mondo. Che la macchina di uno che ha il cane sa di selvatico, che i calzini puliti dopo una giornata di Clark san di gorgonzola, e che il tappo di una bottiglia di vino sa di vino, credimi sulla parola.. E poi io mi dico: coi vini non sarà come coi profumi? Che magari io sento un gusto e tu ne senti un altro? Come con le ascelle. Ognuno ha le sue. E una diversa dell’altra. Se su di te il Pico Srabam sta da dio, su di me magari sa odore di margarina rancida. Se su di me il Fanfaluc sa di bouquet, su di te prende il retrogusto di sgombro sott’olio
Da La Stampa del 6/4/2007 - Impaginazione t.k.
Ciao da Tony Kospan FELICE GIOVEDI' IN POESIA E MUSICA
CUORE NUOVO
Federico Garcia Lorca
Il mio cuore come una serpe I pensieri annidati Povero involucro che opprimevi Vedo in te embrioni di scienze, Ti appenderò ai muri O ti metterò sopra I pini
da Orso Tony
November 18 IL SILENZIO DELLA FILOSOFIA SUL MALE |
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